venerdì 31 luglio 2009

I VESTITI NUOVI DELL' IMPERATORE.
SMETTERE I PROPRI VESTITI IN VISTA DELL ENNESIMO GIRO DI BOA DELL ETà, PER METTERNE DI PIù SOBRII E CONSONI
una volta igor me lo aveva posto questo "problema". Avevo 16 anni, un pigiama a righe bianche e verde acqua sopra a pantaloni stracciati e in testa un turbante di serpenti aggrovigliati, i primi dread che parma avesse mai visto. "tu pensi che dopo una certa età ci si debba vestire bene, uniformarsi, non dare nell' occhio? voglio dire, tu quando andrai all' università o inizierai a lavorare, sarai ancora così?"
mi era sembrata una questione inutile, comunque ero combattuta tra "certo, che domande! rispecchia quello che sono!" e "chissenefrega, non credo che mi toccherà, ma in ogni caso uno si veste come meglio crede, in culo ai benpensanti". non me ne è mai importato molto dei vestiti degli altri e neanche tanto dei miei. non è una questione di apparire, per quel che mi riguarda è comodità.. e anche non vedermi addosso lo "stile", se di questo si può parlare, pensato su di un manichino. non mi ci vedrei mai coi mocassini o vestiti a fiori, ma questi son gusti.
a 17 anni sono entrata nel magico mondo del lavoro, in un' edicola. eccheccacchio vendi giornali mica titoli in borsa. eppure dagli studi dell epoca già emergeva che i miei pantaloni di 4 taglie più grandi mostranti mutanda inibivano il cliente nell acquisto del quotidiano, benchè di me si vedesse solo la faccia.. sarà stata la combo coi capelli rosa antico. poi bar,ristoranti,gelaterie,cooperativediassistenza: le vendite subivano cali vertiginosi alla sola vista di "chiodi" in faccia, colori un po' troppo accesi, a volte anche la frangia alla caterina caselli "non ti si vedono le sopracciglia".. se ti faccio vedere qualcos altro dici che il fatturato sale?
e va bene, reset del look e vengo catapultata in società in maniera molto anonima. in un qualche modo da lì il mio essere qua e ora ne ha risentito, perchè non c ero come mi andava ma come era meglio per tutti. tutti chi? ogni età ha il suo trend e ti devi adattare. perchè? dovrebbe essere scontato che un individuo venga apprezzato per ciò che ha da dare/dire.
forse sì, l abito fa il monaco, in questa società, e a volte sono anche d accordo. ma al di là di questo dovrebbe essere sempre una scelta personale, non un' imposizione da morale bigotta che pretende le uniformi per non alterare gli equilibri sociali. ossia: anche il vestire, come espressione del se', è necessario venga controllato, perchè potrebbe comportare un' autodeterminazione pericolosa per il sistema. la consapevolezza è la prima che ci viene negata fin dall' infanzia. ci rendono sterili e continuamente bisognosi di essere imboccati, di sentirci protetti nello sposare ciecamente decisioni prese da pochi e totalmente spaventati da tutto ciò che implica la partecipazione attiva di ogni singolo individuo alla collettività. per questo anche le ideologie così come le religioni sono merda se diventano il fulcro delle nostre scelte. e per questo credo che l uomo dovrebbe tornare ad imparare ad amare e ad amarsi, a prendersi cura di se', a capire il proprio dolore e renderlo una forza, un punto saldo da cui ripartire. consapevolezza.
e soprattuto capire che si è tutti sulla stessa barca e la ragione ce l ho solo io!
no a parte le minchiate, nessuno ha ragione.














NON CAPISCO SE LA MIA è IPERCONCENTRAZIONE O INTRIPPAMENTO O PAURA DI USCIRE.. IN PARTE UNA RISPOSTA ME LA SONO GIà DATA: STARMENE CON LE MANI IN MANO NON MI PIACE, PARLARE SOLO PER DARE ARIA ALLA BOCCA NON MI PIACE, VEDERE IL PIATTUME E/O GENTE CHE ESEGUE TUTTI I GIORNI LA STESSA FILASTROCCA MI DEPRIME.. E MI RATTRAPPISCO MENTALMENTE. è CHE MI SEMBRA CHE A NESSUNO INTERESSI DI SE' STESSO, SE NON GIUSTAMENTE ARRIVARE A FINE MESE. MA TIRARE A CAMPARE COSì, SENZA SFORZARSI MINIMAMENTE DI RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO IN ASSENZE CEREBRALI, è DAVVERO QUELLO A CUI SIAM DESTINATI NOI BIPEDI DA ASFALTO? SE NON HAI CURA DI TE STESSO COME PUOI PRETENDERE DI AVERE A CUORE IL RESTO?! INTENDO CHE SPESSO CI SI FA PORTATORI DI BATTAGLIE E FARDELLI CHE NON ESCLUDO POTREBBERO RAPPRESENTARCI, FINENDO PERò A TENERCELI STRETTI PER COLMARE DEI VUOTI FISIOLOGICI. CHE DOLENTI O NOLENTI DISIMPARIAMO A CAPIRE E A GESTIRE QUANDO LA RAZIONALITà E IL VIVERE CIVILE E ADULTO SI IMPADRONISCONO DI NOI.. E PREFERISCI STARTENE INCAZZATO A BRONTOLARE, A DISCORDARE, GIRI INTORNO AI PROBLEMI CON PERCORSI TORTUOSI CHE TI RIPORTERANNO SEMPRE A INCIAMPARE IN QUELLE BUCHE.. DI NUOVO E ANCORA.. FINCHè SARAI TROPPO STANCO PER SALTARCI DENTRO E USCIRNE CRESCIUTO, MIGLIORE, CONSAPEVOLE.. E TI RESTERà SOLO DA SEDERTICI DI FIANCO, ASPETTANDO L ULTIMO VAGONCINO PER LA MINIERA... NON CREDO DI ESSERE PESSIMISTA, ANZI! STO ANCORA ARRAMPICANDO PER SALTARE FUORI DA UNA GIGA-BUCA, MA ORA SENTO DI AVERE LE BRACCIA FORTI E LA TESTA CONCENTRATA. QUANDO SARò FUORI NE TROVERò SECCO UN' ALTRA "EILà SIGNORINA! CE NE HAI MESSO PER ARRIVARE DA ME. SALTA DENTRO!".. FORSE PIù GIGA.. IL PUNTO NON è PRENDERE UNA POSIZIONE, è TROVARE LA PROPRIA (che se lo fai consapevolmente non sarà mai quella sbagliata)

giovedì 30 luglio 2009




CHILDHOOD.. RICORDI SKONFUSI
a ripensarci ero già effettivamente squilibrata
JULY STANDBY
caldo.. caldo.. prendere il sole?! le idee si asciugano prima ancora di essere pensate
quando sono nata io c era anche più caldo, dice mia mamma
sono nata cream-head
senza ice
si era già sciolto

mercoledì 29 luglio 2009


andate su thescribbleproject.blogspot.com
questi sono due disegni che ho inviato allo scribble project, una figata atomica! si tratta di una sorta di contest per anorak magazin che consiste nella realizzazione di un totem entro spazi predefiniti (quadrato,tratteggio..).. ne resteranno solo 10! io già così mi son divertita abbestia, come altrettanto belle sono tutte le altre idee di disegni che questo gruppo fa agli scribblers di tuuuuuttttooo il mondo. per saperne di più

WHY MOLLICA?


Dovevo iniziare proprio così.. piccola come una pallina di mollica.. e forse già un po' folle.. chissà! un mio tic: mangiare solo la mollica. non che la crosta non sia buona.. ancora non sono riuscita a darmi una spiegazione. sarà che quando mia madre mi leggeva pinocchio (almeno una decina di volte in due anni, santa donna) prima di andare a dormire, mi rimaneva sempre impresso il fatto che geppetto gli avesse fatto un cappello di mollica.. così se gli veniva fame, a pinocchio, se lo mangiava? e se fossero stati degli uccelli a mangiarglielo.. scena splatter tipo hitchcock (così si scrive?).. fatto sta che a me sto cappello non andava tanto a genio. perchè non delle scarpette di mollica? soffici, più o meno bianche.. vabbè se piove è un po' un burdèl, ma del resto super P non era di legno? e noi omuncoli a sfotterlo e a fargli pesare questa sua diversità.. in fondo NOI.. cosa abbiamo noi di così particolare? un cuore.. si.. un cervello.. si.. sentiamo dolore.. e ugualmente raccontiamo le bugie.. e le scarpe di mollica fan così demodè
era meglio morire da piccoli con i peli del culo batuffoli che morire da grandi soldati con i peli del culo bruciati