allacciarsi le scarpe, le converse consumate ad esempio, sempre troppo fuori età, sui piedi adulti, lunghe come quelle di un clown. i lacci grigi prima erano bianchi, la pioggia e lo sporco a terra li insozza e li consuma. eppure ogni volta che il piede si infila dentro, i lacci si annodano per non farlo inciampare fuori. un nodo stretto, a fiocco, o semplice brutale doppio. i primi nodi, quelli che ti insegnano a fare coi "vermi", che pieghi di qua e poi ci passi sotto e fai la farfalla e le scarpe così non scappano. e ripeti la procedura ingarbugliandoti le dita, senza capirne davvero la meccanica. ma prima o poi ci arrivi, quasi per magia, e se ti sai allacciare le scarpe allora sei un ometto, puoi far qualunque cosa (con le tue scarpette chicco).
hai mai imparato ad abbracciare, a tener stretto chi o cosa proteggi tra le braccia, e a lasciarlo andare quando non hai più forza, perchè non ce ne è più bisogno, perchè forse il nodo lo ristringerà qualcun altro?
questa notte è un grazie enorme per gli abbracci che mi avete "annodato" e che spero mi aiuteranno a non inciampare troppo.. quantomeno a non perdere più le scarpe in giro.. io che i lacci li ho sempre levati via!
venerdì 12 febbraio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
piove. non qua ma da qualche altra parte si.
eskaramatrix reloaded

pensavo di essere andata via ma sembrerebbe di no, non definitivamente per lo meno. Dopo aver catalogato accuratamente oggetti in base a forma colore dimensioni, cosa che andava assolutamente fatta sennò mi sarei rosicata internamente a vita, mi son ritrovata in mano il dito mancante, il sesto dito temperabile e scancellabile. pensato che usarlo buono. in corso anche armistizio coi colori, fase di trattative, ma lascia qualche speranza a me che entro, centrifugata dalla ruota cromatica e disaccordi disarmonici. uauushhhhh!!!

( escusa signò per colori di merda, scanner di merda, tecnologia fascista)
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