

mamma ha avuto un piccolo infarto
oggi sono 2 anni che non hai più un corpo
in questi giorni ho fatto mille lavapiatti e lavato mille panni
ho fatto la doccia a mia nonna e il cappuccino
ho cucinato ilrisotto col cavolo nero ed è diventato viola
ho sognato una donna con quattro seni, non credevo, le dicevo, ti ho sempre vista che ne avevi due
penso ai trolley della fiera e alle file dagli stand
ricordo:
un abbraccio con un bacio affettuoso di benvenuto.
i tentativi di sposarmi.
una bevanda lituana a base di miele e vodka.
il caffè con la grappa.
il sorriso di un barista della camst e quelli stanchi e isterici da fine turno delle bariste più attempate.
le reverenze delle standiste di taiwan che offrono rosso italiano inacidito e borsine di cartone con un omino mela stampato in argento.
i km tra le corsie e gli occhi che selezionano forme colori texture e riequilibrano il tutto, il radar funziona.
la felicità di pagare libri di cui mi sto innamorando ancora ogni volta che li apro o li immagino e di tutti quelli che avrei voluto portarmi a casa.
una bellissima storia dell animale ombrello mono-pede.
l avanguardia dell est che marcia su bologna.
le standiste polacche snob che si sciolgono al teatrino involontario di una pagliaccia italiana che cerca di corromperle per avere un libro che non è in vendita .
sorrido, rido, sono cortese, mi piace la cortesia, a volte imbarazza di più di un' offesa.
ora mi ricordo quando ero piccola e tutto era per un momento e basta, senza tempo, e un foglio bianco era senza tempo e anche i pennarelli spuntati e scarichi e i pastelli morsicati, c erano solo i miei sogni a-funzionali(si può dire?) vivevano sul foglio e non si esaurivano mai.
vorrei essere una scatola e le mie braccia ali ma braccia senza penne e essere invisibile e viaggiare per vedere cosa fa la gente.