Mia madre ha letto anna karenina durante la convalescenza dopo l ennesimo aborto spontaneo, anni prima di avere me. È andata in depressione e non ha mai più letto un libro. Ha ricominciato con pinocchio, un capitolo a sera per un anno intero, per farmi dormire. Io lo chiamavo finocchio perché ancora non parlavo bene e avevo una paura fottuta dell illustrazione della balena, che in un cielo di tempesta guizza come un delfino fuori dalla burrasca per papparsi pinocchio sospeso appena più su a mezz’ aria. Lo stesso volevo toccarla quella pagina e poi mi tiravo veloce le coperte sugli occhi e facevo uiuiuiuiiiii come un porcellino che scappa dal macello. Dopo finocchio, mia madre ha letto papillon, le mie pagelle orride e le note sul diario. Poi deve essere ricaduta in depressione perché schiva i libri come la lebbra.
Oggi sono scesa in sala, ancora intontita dal sonno. Mio padre aveva montato le mensole per la tv, lasciando un gran bordello in giro. Due mensole di legno grezzo una sopra l altra: quella di sotto appesa al muro. Quella di sopra appoggiata a quella di sotto, ma sorretta da libri. I fratelli Karamazov da una parte, jukebox all idrogeno dall altra, a sostenere la mensola superiore, aspettando che la colla di rinforzo asciugasse. Bella scelta.
Oggi mio padre si è incazzato. Parecchio. Ma proprio tanto. È entrato in cucina mentre mangiavo i maccheroni col cacciavite, quello buono.
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