giovedì 19 novembre 2009

C era questo tizio in tv, no, che ballava e si agitava tutto scomposto ma spettacolare perché aveva un suo senso. Uno di quei tipi che mica puoi dire che non sanno ballare, ballano a modo loro, senza coreografia e senza prove allo specchio. Ballava che sembrava ubriaco in mezzo a ballerini che invece ballavano per davvero. Ma la cosa più figa era lui perché nella sua scompostezza era leggero come l aria. E lui ballava col culo un po’ in fuori agitando le braccia in aria e sembrava ballasse il sirtaki, no? E un sorriso che gli prendeva occhi e denti e diceva ‘vecchi rincoglioniti, io si che me la godo la vita!’. Poi magari scende dal palco, va in camerino, si toglie la palandrana verde pisello decorata ad arabeschi giallo limone, si siede davanti allo specchio, sbuffa, evita il riflesso, si guarda in giro, e poi ci cade l occhio su quell uomo che si trova davanti, si passa le mani sulla faccia, respira forte a buttar via il peso degli anni, si guarda per davvero e fa finta di non ascoltarlo mentre gli dice ‘ma guarda un po’ questi che credono che il buffone qua se la gode’, sorride sarcastico mostrandosi solo qualche dente, prende la bottiglia di champagne- dono della redazione- che aveva inaugurato prima della trasmissione, se ne versa un po’ in un calice per salvare le bollicine che sennò a collo bevute van tutte su per il naso, si accende una sigaretta, risbuffa ma stavolta solo fumo e basta. Poi basta. Lo spettacolo è finito, finisce per tutti del resto. E forse lui un buffone allegrone lo è sempre anche nel quotidiano ma mica vive solo di quello. È bello però pensare che lo spirito buffone permea buona parte dell esistenza di quell individuo. Che la tristezza insomma è davvero una compagna leggera e talvolta importante, se riesci a guardarla attraverso gli occhiali del buffone- sai quelli con le palle degli occhi che schizzano fuori con le molle.
Il tipo è tery gilliam. Non so se anche all epoca dei monty python fosse così folle o se i monty python han contribuito alla fuoranza attuale. Fatto sta che ho visto un uomo vivere leggero e mi ha dato speranza. E sentirgli dire ‘la vita non ha un senso, siamo noi che dobbiamo costruircelo’, sì, credo mi abbia fatto effetto. Anche la grappa che non potrei bere mi ha fatto effetto. Non ho speranze eh?! Faccio in tempo a crepare, ma prima mi tatuo la faccia di tery gilliam su una chiappa. E sull altra le bollicine dello champagne

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